Una “supplica” per il riso e la cartografia di Gasparo Bighignato

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Una “supplica” per il riso e la cartografia di Gasparo Bighignato

 
  
03 Ottobre 2016

Dal XVI secolo per utilizzare l’acqua di un fiume o di una fonte, per il riso o per altre colture, si doveva richiedere la “Supplica” a Venezia.
A decidere era la Magistratura sopra i Beni Inculti che inviava un proprio perito per stendere una relazione e una mappa delle situazione.
L’associazione Archeologica isolana ha dedicato ad uno di questi periti una mostra che si può ammirare, durante la Fiera del Riso, nell’Auditorium Santa Maria Maddalena di Isola della Scala.
Il perito è Gasparo Bighignato, nato nel 1655 a Minerbe. Suo padre era notaio e il figlio ne seguì all’inizio le orme. Ma Gasparo Bighignato aveva anche un’altra passione, quella del disegno. Studiò pittura, geometria e matematica. Divenne quindi ingegnere della Magnifica città di Verona e perito straordinario dei Provveditori veneti Sopra i Beni Inculti.
I suoi numerosi lavori cartografici – dall’Archivio di Stato di Verona e da collezioni private -  descrivono con dettagli, scienza e gusto i territori sui quali ha lavorato. È considerato il padre della corrente “decorativista”, poiché impreziosì documenti altrimenti puramente tecnici con disegni e simboli che fanno del suo lavoro un affascinante punto di incontro tra la più fredda delle attività umane, la burocrazia, e quella più ricca di passione, l’arte.
La mostra  è aperta fino al 9 ottobre dal martedì al sabato dalle 20 alle 22,30 e la domenica dalle 16 alle 22.30.